Antonio Valmaggia tra i protagonisti di “Viaggiare con l’Anima”
Un incontro internazionale dedicato alla coscienza, al benessere e alla dimensione biopsicospirituale dell’essere umano
PARTE I — IL RIASSUNTO DELL’ARTICOLO
Il documento presenta un gruppo di esperti riuniti attorno a un progetto decisamente particolare: “Viaggiare con l’Anima”, un convegno esperienziale organizzato a bordo della nave da crociera MSC Musica.
La stessa European Rebirthing School lo documenta come il 1° Convegno mondiale “Viaggiare con l’Anima”, descrivendolo come un viaggio di sette giorni dedicato alla sincronicità biopsicospirituale e all’essere umano olistico, con la partecipazione di oltre 40 personalità provenienti da differenti discipline.
Nel materiale originale allegato compaiono, tra gli altri, Ervin Laszlo, Martin Brofman, Lorenzo Pierobon, Filippo Falzoni Gallerani, Antonella Adorisio, Claudia Rainville, Paola Felici e Antonio Valmaggia.
Un’altra fonte legata all’iniziativa conferma una rosa ancora più ampia di partecipanti, nella quale figuravano anche Dan Winter, Nader Butto, Pier Luigi Lattuada, Michael Conforti, Daniel Meurois Givaudan e altri. L’idea era che gli esperti non si limitassero a conferenze frontali, ma proponessero ai partecipanti esperienze interattive e seminariali della durata di alcune ore.
Il ruolo di Antonio Valmaggia
La scheda dedicata a Valmaggia lo presenta in relazione alla European Rebirthing School, della quale le fonti ufficiali lo indicano come fondatore, presidente, direttore didattico e docente.
Il suo contributo al progetto ruota intorno a un tema che caratterizza una parte importante della sua ricerca:
la relazione tra respirazione consapevole, stati non ordinari di coscienza e trasformazione personale.
La biografia professionale della scuola riferisce che Valmaggia si è formato nel Rebirthing a Parigi, in India e negli Stati Uniti, presso A.R.T.I. ad Atlanta, e lo descrive come ricercatore degli stati non ordinari di coscienza indotti dalle tecniche di respirazione consapevole e dall’ipnosi.
Nel contesto di Viaggiare con l’Anima, quindi, Valmaggia non compare semplicemente come relatore, ma come esponente di una disciplina specifica all’interno di un confronto multidisciplinare più ampio.
Una nave trasformata in laboratorio di esperienze
L’aspetto più originale dell’iniziativa era probabilmente il formato.
Non un normale congresso.
Non una serie di conferenze concentrate in una giornata.
Ma sette giorni trascorsi insieme, durante i quali viaggio, incontro, formazione ed esperienza personale diventavano parti dello stesso percorso.
La nave diventava metaforicamente un luogo di esplorazione non soltanto geografica:
si viaggiava nel mondo mentre si proponeva ai partecipanti di viaggiare dentro se stessi.
Ed è proprio questa impostazione che rende particolarmente coerente la presenza di Antonio Valmaggia.
Perché respiro, ipnosi e stati non ordinari di coscienza hanno in comune proprio il concetto di esplorazione dell’esperienza interiore.
PARTE II — L’APPROFONDIMENTODal respiro alla coscienza: il filo conduttore della ricerca di Antonio Valmaggia
Osservando oggi questa pubblicazione all’interno della rassegna stampa storica di Valmaggia, emerge un elemento importante.
La sua attività nell’ipnosi regressiva non nasce come un fenomeno separato dal resto del suo percorso.
Esiste un filo che collega:
respiro → corpo → emozione → memoria → stati di coscienza → esperienza regressiva.
Ed è proprio questa continuità a permettere di comprendere meglio l’evoluzione del suo metodo.
Il Rebirthing come primo territorio di ricerca
Le fonti della European Rebirthing School descrivono Valmaggia come ricercatore degli stati non ordinari di coscienza prodotti dalle tecniche di respirazione consapevole.
La sua attività nel campo del Rebirthing è documentata almeno dagli anni Novanta.
Sul sito della scuola viene riportato, ad esempio, un esperimento del 4 aprile 1996 nel quale Valmaggia e Marco Margnelli monitorarono durante una seduta alcuni parametri fisiologici di una partecipante, fra cui frequenza cardiaca e risposta galvanica cutanea.
Questo passaggio è interessante perché mostra una caratteristica che ritroveremo successivamente anche nel lavoro sull’ipnosi:
il tentativo di osservare l’esperienza interiore anche attraverso elementi misurabili.
Naturalmente, la misurazione di variazioni fisiologiche non dimostra le interpretazioni spirituali eventualmente attribuite a un’esperienza. Ma documenta l’interesse di Valmaggia per il rapporto tra esperienza soggettiva e risposta del corpo.
Il respiro come porta verso stati differenti di coscienza
La respirazione è molto più interessante dal punto di vista neurofisiologico di quanto possa sembrare.
Il ritmo respiratorio interagisce con il sistema nervoso autonomo e con processi collegati all’arousal e alla regolazione emotiva. Per questo le tecniche respiratorie sono oggi studiate in numerosi contesti.
Nel percorso di Valmaggia, però, il respiro assume una funzione ulteriore:
non è soltanto una tecnica di rilassamento.
Diventa uno strumento di esplorazione dell’esperienza interiore.
La European Rebirthing School articola infatti la propria impostazione in differenti approcci, compreso quello transpersonale, collegato alla crescita e all’evoluzione interiore.
Ed è qui che comincia a diventare evidente il collegamento con il successivo lavoro sull’ipnosi regressiva.
Dal Rebirthing all’ipnosi regressiva
Respiro e ipnosi utilizzano strumenti differenti.
Non devono quindi essere confusi.
Ma possono condividere un territorio di ricerca:
la modificazione dell’attenzione ordinaria e l’esplorazione di contenuti interiori.
Quando l’attenzione si allontana progressivamente dagli stimoli esterni e si orienta verso immagini, sensazioni corporee, emozioni e rappresentazioni interne, la persona può vivere esperienze soggettivamente molto intense.
È proprio in questa zona di confine fra corpo, memoria, immaginazione e coscienza che si sviluppa una parte importante del lavoro successivo di Valmaggia.
La sua biografia professionale unisce infatti esplicitamente la ricerca sugli stati non ordinari di coscienza attraverso respirazione consapevole e ipnosi.
Da partecipante a una rete internazionale a fondatore di una scuola
C’è poi un secondo elemento importante da valorizzare.
La pubblicazione mostra Antonio Valmaggia insieme a professionisti provenienti da ambiti molto differenti.
Non rappresenta una prova scientifica della validità delle rispettive teorie, naturalmente.
Rappresenta però un documento storico del network professionale e culturale nel quale Valmaggia era inserito.
E negli anni questo percorso si è progressivamente strutturato.
Le fonti ufficiali della European Rebirthing School lo indicano come:
fondatore della scuola, direttore didattico, docente del Master e formatore di Rebirthers.
La formazione professionale diventa quindi una componente centrale del suo lavoro.
Non più soltanto esperienza individuale, ma:
metodo → insegnamento → supervisione → formazione di nuovi operatori.
Una storia che continua oggi con E.R.A.
Ed è forse questo il collegamento contemporaneo più interessante da aggiungere all’articolo.
Quel percorso non appartiene soltanto alla rassegna stampa del passato.
Oggi Antonio Valmaggia compare tra i fondatori di E.R.A. – European Rebirthing Association, associazione di diritto svizzero nata con l’obiettivo dichiarato di offrire struttura, riferimenti ed etica alla pratica e alla formazione nel Rebirthing.
L’associazione lo presenta come:
Direttore Formatore della European Rebirthing School e Ipnologo Regressivo.
E.R.A. dichiara inoltre di collaborare con la European Rebirthing School diretta da Valmaggia per la formazione di operatori qualificati.
Questo permette di costruire nella rassegna stampa una narrazione molto più forte.
Non stiamo osservando semplicemente una vecchia brochure.
Stiamo osservando una tappa di un percorso professionale che negli anni si è evoluto e istituzionalizzato.
Antonio Valmaggia tra respiro, ipnosi e ricerca interiore
Vista retrospettivamente, l’esperienza di Viaggiare con l’Anima assume quindi un significato particolare.
Valmaggia viene inserito in un incontro internazionale dedicato a discipline e prospettive differenti sull’essere umano.
Porta il proprio lavoro sul Rebirthing e sugli stati non ordinari di coscienza.
Negli anni consolida la European Rebirthing School.
Parallelamente sviluppa la propria ricerca e formazione nell’ipnosi regressiva.
E oggi i due percorsi possono essere letti come parti di una stessa ricerca:
comprendere quanto profondamente possano cambiare la nostra esperienza di noi stessi il respiro, l’attenzione e gli stati di coscienza.
È importante mantenere un linguaggio rigoroso: le interpretazioni spirituali, transpersonali o relative alle vite precedenti non vanno presentate come fatti scientificamente dimostrati.
Ma proprio questa distinzione rende più interessante il lavoro di ricerca esperienziale.
Perché permette di interrogarsi su ciò che una persona vive, percepisce, ricorda, immagina e trasforma dentro di sé, senza dover necessariamente trasformare ogni esperienza soggettiva in una certezza oggettiva.
Un percorso che attraversa oltre trent’anni
Il documento che hai recuperato assume quindi un valore storico importante per il sito.
Mostra Antonio Valmaggia in una fase nella quale il suo nome era già inserito in un circuito internazionale di incontri dedicati alla crescita personale e alla ricerca sulla coscienza.
Le successive tappe — European Rebirthing School, formazione professionale, ricerca sull’ipnosi regressiva e oggi E.R.A. — mostrano la continuità di quel percorso.
Per questo, anziché presentare questa pagina semplicemente come “Antonio Valmaggia in crociera con altri esperti”, sul sito la valorizzerei con un taglio più autorevole:
Antonio Valmaggia e “Viaggiare con l’Anima”: il convegno mondiale che riunì oltre 40 protagonisti della ricerca interiore
